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nov 28, 2019

Il Prof. Avv. Andrea Gemma si aggiudica la tappa del mese di ottobre del Premio "Il contenzioso dell'anno".

Il Prof. Avv. Andrea Gemma si aggiudica la tappa del mese di ottobre del Premio "Il contenzioso dell'anno", grazie alla vittoria ottenuta con l'ordinanza del 27 marzo 2019, n. 25920 della Corte di Cassazione in favore di una importante compagnia di assicurazione vertente sulla modalità di stipulazione del contratto, tema sempre attuale nell'ambito del diritto civile.
In particolare, nella pronuncia la Sezione III della Suprema Corte ha affermato il principio, negato invece dalla corte territoriale, per cui i modi di conclusione del contratto non sono derogabili dall'autonomia privata. Il contratto, invero, si perfeziona quando l'accettazione giunge a conoscenza del proponente (art. 1326 c.c.) o con il mancato rifiuto della proposta (art. 1333 c.c.), o con le procedure indicate altrove dalla legge, ma non possono concepirsi schemi alternativi. Altra questione è che proposta ed accettazione possano perfezionarsi per fatti concludenti o per attuazione (nel caso dell'accettazione). Su tale principio, la Corte di Cassazione ha perciò evidenziato l'erroneità della decisione della Corte di Appello sia per non aver esaminato completamente il fatto controverso, vale a dire la manifestazione di volontà circa i modi di conclusione delle polizze, sia per aver ritenuto che potesse dirsi raggiunto l'accordo (e per implicito provato) per l'effetto del solo inserimento della proposta in una sede telematica, senza che fosse mai stata manifestata una accettazione.
Si comprende come questo precedente sia destinato a riverberarsi per il futuro su tutte le fattispecie negoziali della medesima tipologia, quanto mai diffusa in questi tempi.

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